La Radiestesia, o radioestesia, è una tecnica antichissima utilizzata da diverse civiltà, come Egizi, Cinesi, Celti, Romani e Germani.
Il termine radiestesia deriva da due radici, una latina ’radius’, cioè ’raggio’, e l'altra greca ’aesthesis’ (o aistesis) cioè ’sensibilità, percezione’ e si può tradurre come ’sensibilità alle radiazioni’.
Ogni elemento - animale, vegetale e minerale - vibra ad una propria frequenza (radiazione) e ’lunghezza d’onda’, misurabile con la tecnica radiestesica.
Secondo un principio di ’risonanza biologica’ è possibile con la radiestesia testare diversi rimedi vibrazionali, come ad esempio i Fiori di Bach e le pietre per la cristalloterapia, ma anche decisioni e scelte da attuare, per questo è considerata in alcuni casi come ’pratica divinatoria’.
La radiestesia è quindi una disciplina olistica che consente a chi la pratica di amplificare le proprie capacità cognitive, e di accedere ad informazioni altrimenti inaccessibili; quanto più la sensibilità dell'operatore radiestesico è sviluppata, tanto più è in grado di percepire frequenze ed informazioni.
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